Locarno, 1555: perché i riformati furono costretti all'esilio
Nel 1555 un centinaio di locarnesi lasciò la città per non sconfessare il proprio credo.
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Romanzo storico
Basilea, 1529. In un'epoca di rivoluzioni, fede e inchiostro, un destino si compie tra le ombre della storia.
* Le prime 50 copie ordinate tramite questo sito saranno numerate e distribuite dall'autore e per chi lo desidera, con dedica personalizzata.
ISBN 979-8-247-86232-1
Volume 239 pagine
Dimensioni 15.24 x 1.52 x 22.86 cm
Prezzo 15.- chf
"Dove finisce la verità storica e inizia il racconto?"
Basilea è in fermento. Mentre il torchio da stampa diffonde nuove idee e la Riforma bussa alle porte, i protagonisti si muovono in un intreccio di passioni e pericoli. Morgenstern non è solo un nome, è una promessa di luce in un secolo di ombre.
Voci autentiche da chi ha già letto Morgenstern — e dalla stampa.
Ho letto il libro in due giorni. Non mi aspettavo di essere risucchiato in un'atmosfera così medioevale e storica (di cui non ne sono un grande fan generalmente) e vivere capitolo dopo capitolo immerso in questo ambiente.
Pfirter ha condotto una ricerca accuratissima sulle origini dei suoi antenati e carte alla mano ha ricostruito prima i fatti storici, poi ha creato una storia degna dei risvolti di quel tempo.
La cosa che mi ha impressionato di più è stato il fatto che lui riesce a descrivere in maniera pazzesca gli odori. Sembra di essere li e sentire il puzzo e il tanfo proprio di quel periodo storico. La pelle, le caldaie, gli ambienti, le battaglie, le abitazioni e il fuoco...
Spero ci sia una continuazione, non vedo l'ora...
Michel
Un romanzo che mi ha colpito molto. La storia è coinvolgente fin dalle prime pagine e la lettura risulta scorrevole, grazie a uno stile chiaro e diretto che rende facile seguire gli eventi.
L’aspetto che ho apprezzato di più è la capacità dell’autore di far percepire al lettore tutta la fatica, la sofferenza e il peso emotivo vissuti dal protagonista. Attraverso le sue esperienze si entra in contatto con le difficoltà, le paure e i sacrifici che deve affrontare, e questo rende il personaggio molto umano e credibile.
Il titolo del romanzo richiama bene il messaggio dell’opera: anche in mezzo alle “macerie”, cioè alle difficoltà della vita, può esistere una speranza che permette di andare avanti.
Anonimo
Ognuno ha una storia importante da raccontare. Se non personalmente scavando nel passato famigliare. È quando un po’ per gioco, ha fatto il ticinese Patrice Pfirter che, imbattutosi per caso in un antenato, il calzolaio basilese Michael Pfirter, ha indagato su di lui scoprendo che la sua vita si era svolta, con un ruolo non certo secondario, in alcuni dei momenti più drammatici della storia elvetica: la Rivoluzione renana del 1529, l’avvento della Riforma protestante e la seconda guerra di Kappel che oppose i cantoni cattolici della Svizzera centrale e le forze riformate di Zurigo. Da lì la sfida di trasformare il tutto in un avvincente romanzo che da un lato ruota attorno alla tormentata figura di Michel Pfirter, passato da fervente iconoclasta a disilluso difensore dell’ordine. E dall’altro regala un quadro, a volte crudo ma sostanzialmente veritiero, delle difficili condizioni delle popolazioni a nord delle Alpi agli inizi del Cinquecento, strette tra integralismo, fanatismo religioso e povertà.
CdT
Corriere del Ticino
«Se non fosse per la montatura degli occhiali, complice la folta barba da predicatore, parrebbe un autore del Medioevo.»
Un'intervista con Patrice Pfirter tra storia svizzera, iconoclastia e piccole curiosità.
laRegione - B.D.
Beppe Donadio
Bello Bello Bello. Mi è piaciuto molto, scorrevole e istruttivo. Traspaiono i sentimenti sinceri dell'autore. Tempo ben speso a leggere una pagina di storia così emotiva.
Federico
Appena ricevuto da Amazon, mi sono immersa subito nella lettura: conoscevo già i fatti dell’epoca e mi incuriosiva capire come l’autore fosse riuscito a trasformare eventi reali di cronaca in un romanzo. Per chi ha familiarità con il contesto, il libro rappresenta un vero tuffo nella vita di quel periodo storico; per gli altri, è un’occasione preziosa per comprendere gli avvenimenti, lasciandosi al contempo catturare da una narrazione avvincente. La lettura è scorrevole e coinvolgente: pagina dopo pagina diventa difficile dire “mi fermo qui, continuo domani”. È uno di quei libri che ti spingono ad andare avanti, trascinandoti nella storia fino a farti sentire parte della vicenda, come se la stessi vivendo in prima persona. In fondo, emerge anche un messaggio elegante: ogni dolore, catastrofe o guerra può lasciare intravedere uno spiraglio verso un futuro migliore. Lo consiglio vivamente. Potrebbe essere una lettura interessante anche per gli studenti, che tra storia e romanzo potrebbero scoprire avvenimenti poco raccontati ma fondamentali per la storia svizzera. Buona lettura.
Mara
"Ho iniziato questo libro pensando alla solita storia post-bellica, e invece mi sono ritrovato travolto dalla scrittura di Morgenstern. È un racconto che ti scuote: ti fa vedere le macerie, sì, ma ti insegna a cercare la luce che filtra tra i buchi.
La storia è intensa, a tratti cruda, ma con una sensibilità rara. Se state cercando una lettura che non scivoli via dopo due minuti, ma che vi resti 'appiccicata' all'anima ricordandovi che si può sempre ricostruire, questo è il libro giusto. Preparate i fazzoletti, ma anche un bel sorriso per il finale!"
Sandra
"Avvolgente e Stravolgente allo stesso tempo. Tantissime emozioni."
Livia
"Atmosfera intensa e personaggi vivi. La Basilea del 1500 sembra reale, leggendo ne percepivo gli odori."
Simona
"Scorrevole e intrigante. Una bella storia."
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Classe 1970, di professione informatico, vive di codice, strategia e sfide tecnologiche. Lettore appassionato, non nasce scrittore né storico, ma si cimenta nella scrittura guidato da una sfida personale: ricostruire le vicende dell'antenato Michael Pfirter durante la Riforma Protestante del 1529.
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